per la messa in sicurezza, l'inedificabilità e la riconversione a parco urbano e verde pubblico dello stabilimento Fibronit di Bari

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Comitato Cittadino FIBRONIT

Bari

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  per informazioni: nicola.brescia@comitatofibronit.org - Tel.  329 722 79 49

Abbiamo un gran bisogno del vostro sostegno

Iscriversi al Comitato Cittadino Fibronit è, ovviamente, gratuito, ma chi volesse comunque versare la quota di iscrizione di 10 (dieci) euro, per sostenere il lavoro (costoso) del Comitato, può contattare il Presidente (3388682872) o il nostro, ormai poverissimo, tesoriere Lilia Scaramuzzi (3687739037) o, ancora, può effettuare un bonifico alle seguenti coordinate:

Banca Etica – IBAN: IT65 V 03599 01899 050188509860
Intestato a: BRESCIA NICOLA (Presidente Pro-tempore)
Causale: contributo/iscrizione Comitato Cittadino Fibronit 2014/2015
Grazie di cuore a tutti voi.

La storia della battaglia degli operai Fibronit

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Intervista di Radio Città Futura al Presidente Nicola Brescia

http://yourlisten.com/Citt%C3%A0.Futura_100_fb/potere-e-volere-con-nicola-brescia
Al Tg2 si parla di Fibronit

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-01f4649a-97e5-4ff8-98c2-f70edff8cff1-tg2.html?iframe

Il nostro saluto agli amici di 

Casale Monferrato

Carissimi amici,

la sentenza della Cassazione non è solo un'ingiustizia, ma un'offesa alla dignità ed alla libertà dell'uomo.

Prescrivere un reato come quello del disastro ambientale è ignobile perchè significa azzerare l'atto violento e vigliacco che qualcuno ha compiuto nei confronti di un'intera comunità.

E noi siamo vicinissimi alla vostra comunità che, come la nostra, ha visto soffocare il respiro di tanti genitori, figli, fratelli, sorelle e amici che hanno avuto la sola colpa di scegliere di lavorare per una fabbrica che avrebbe dovuto offrire loro un futuro e non distruggerlo; oppure con la sola colpa di aver scelto di vivere in case troppo vicine al posto di lavoro dei propri cari.

L'arroganza di questa sentenza è pari all'arroganza di chi ha prodotto tutto questo. E continuare a riconoscere l'inconsapevolezza dei mali dell'amianto è un'ulteriore offesa alla dignità dei nostri fratelli.

Non arrendiamoci, per favore. Non fermiamo la nostra lotta, anzi. Riprendiamola con maggior vigore e rabbia perchè sia restituita la dignità dovuta ai nostri cari, ed a noi, ed ai nostri figli, la libertà di poter scegliere il proprio futuro.

Comitato Cittadino Fibronit - Bari

Novembre 2014


 

Notizie varie

"Anche le leucemie
sono tumori da amianto"

Amianto, Casson (Pd): Presentato ddl su esposti

Amianto, risoluzione UE per la rimozione definitiva entro il 2028

Presentato al San Bartolomeo un importante progetto sul mesotelioma pleurico

 

Link utili

Ass. familiari vittime amianto

www.contramianto.strillo.eu

www.contramianto.beepworld.it

www.afeva.it


La "zona rossa" è stata indicata, da oltre vent'anni, come l'area con il più elevato numero di casi di mesotelioma pleurico ed abbraccia i tre quartieri di Bari (Japigia, Madonnella e San Pasquale) che circondano lo stabilimento Fibronit posto al centro di questa circonferenza.

 

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Comunicato stampa del 18/11/2014

Gli entusiasmi accesi a Gennaio 2014, all’indomani dell’assegnazione provvisoria delle opere di messa in sicurezza definitiva dell’area Fibronit, sono ormai assopiti.

Ha del paradossale il fatto che l’assegnazione definitiva, avvenuta ad Agosto 2014 da parte del Comune di Bari, sia stata riconsiderata ed annullata dal Comune stesso nel mese di Settembre 2014 per affidare i lavori, nuovamente in via provvisoria, alla ditta classificatasi seconda nella gara d’appalto.

E’ molto difficile comprendere come siano potuti passare ben otto mesi per assegnare i lavori in via definitiva per poi accorgersi che sussistevano problemi, pare di carattere amministrativo, tali da non consentire l’assegnazione con il conseguente azzeramento di tutta l’attività svolta sino a quel momento per riaffidare provvisoriamente gli interventi ad altra ditta che, ora, dovrà attendere altri mesi per ottenere il via libera definitivo a causa dei molto probabili ricorsi che rallenteranno ulteriormente l’inizio dei lavori che, quindi, molto difficilmente partiranno prima del 2016.

E tutto questo nella assoluta naturalezza e semplicità dei nostri amministratori.

Tutto ciò è difficile da accettare quando si parla di una vicenda che ha provocato tanta sofferenza alla città di Bari e che continua a provocare per i tanti nuovi casi di mesotelioma pleurico che si verificano con frequenza sempre più preoccupante.

A tal proposito assumono rilevante importanza le dichiarazioni dell’ex Sindaco di Bari Michele Emiliano che, in una trasmissione televisiva, (http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-b016ecf8-5131-42a2-9627-1f30dbec7690.html minuto da 01.12.50 a 01.15.30) rimprovera quasi il Sindaco Doria di Genova per non aver utilizzato, dichiarando la situazione di emergenza, disposti legislativi a disposizione della protezione civile per affrontare con decisione e straordinaria rapidità gli interventi necessari per salvare Genova, come è stato fatto, dice, per la questione del Petruzzelli.

Ci chiediamo: perché la stessa procedura non è stata utilizzata per la messa in sicurezza definitiva della Fibronit la cui pericolosità, con l’emergenza sanitaria da essa derivante, è stata certificata con apposito Decreto Ministeriale da circa 15 anni?

Purtroppo in molti, erroneamente, considerano la vicenda Fibronit ormai risolta. Purtroppo non è per nulla così, anzi. Fa quasi tenerezza sentire il neo assessore comunale all’ambiente invitare i cittadini a stare sereni perché la Fibronit è sotto controllo. Dimostra, evidentemente, poca conoscenza dell’intera vicenda e di quanto sia subdola la presenza dell’amianto tuttora presente nel cuore della città.

E’ pacifico, infatti, che gli interventi di messa in sicurezza provvisoria già effettuati e terminati nell’ormai lontano 2007, abbiamo di fatto perso la loro efficacia. Il problema è che per i nostri Amministratori la vicenda Fibronit ha ormai esaurito la sua valenza elettorale e che, quindi, non sia più necessario occuparsene, ma siamo certi che i cittadini sapranno ricordarsene al momento opportuno.


Eternit(à)

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Bari 07/12/2012

La sentenza della Cassazione che condanna l'Amministratore della Fibronit, oltre che per aver causato la morte di 12 operai, anche per aver inquinato l'area circostante portando alla morte un cittadino che ha avuto l'unica colpa di vivere a ridosso della Fibronit, conferma, se ce ne fosse stato bisogno, della strettissima connessione tra le patologie asbesto-correlate e la lavorazione di amianto nell'ex fabbrica di Via Caldarola. Ma non provate rabbia per tutto questo? Io si, e tanta. Una rabbia che aumenta ogni volta che qualcuno mi dice di essere stato colpito dalla malattia. Come qualche giorno fà, quando un uomo, che per anni ha lavorato proprio vicino alla Fibronit, è venuto a trovarmi in ufficio per chiedermi di aiutarlo ad affrontare questa situazione. E mi ha chiesto come fosse possibile che dopo anni si fosse verificato proprio a lui questa cosa. E i suoi occhi erano così tristi e rassegnati e forse ormai senza più lacrime che non sai che dire, cosa fare o quali parole trovare per dare un minimo di consolazione. E poi ascolti i giudici della cassazione che inappellabilmente dicono chi (e non cosa) ha spento quegli occhi. E non ci sono risarcimenti che potranno mai riaccenderli.


Assemblea del
Comitato Cittadino Fibronit
del 09/10/2012
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Che emozione vedere il salone della Parrocchia di San Francesco d’Assisi così pieno di gente che dopo aver ascoltato pazientemente la relazione del presidente del Comitato Fibronit, ha voluto esprimere la sua opinione e fare le sue proposte. L’assemblea ha comunque approvato la proposta di chiedere al Sindaco di Bari l'attivazione della task-force, nata nel 2010, per affrontare il problema mesotelioma pleurico che ormai colpisce i cittadini per anni esposti all'amianto della Fibronit, e non solo; approvata anche la proposta di chiedere all'amministrazione comunale di inserire, se pur senza diritto di voto, un tecnico del comitato Fibronit nella commissione che valuterà le proposte tecniche (progetto esecutivo) che saranno in gara dopo la pubblicazione del bando per le operazioni di messa in sicurezza definitiva dell’area inquinata. L'assemblea ha proposto di coinvolgere la Regione Puglia nella ricerca di ulteriori finanziamenti per le operazioni messa in sicurezza definitiva dell'area Fibronit e la realizzazione del Parco della Rinascita. In coda all'incontro si è provveduto ad eleggere il direttivo ed il Presidente del Comitato Fibronit.