Comunicato stampa del 14 Settembre 2017

I lavori di messa in sicurezza definitiva dell’area Fibronit procedono, alacremente. Il famigerato torrino non c’è più. Affacciandosi dal balcone delle loro case, ai cittadini di Japigia, Madonnella e San Pasquale, la struttura più alta, simbolo di tutta la drammatica storia dell’ex fabbrica di manufatti in cemento amianto, non appare più nella sua forma sinistra. Ora gli interventi si spostano sui capannoni prospicienti Via Caldarola e, tra qualche settimana, anche quelli saranno solo un brutto ricordo.
Per meglio comprendere cosa è stato fatto e cosa avverrà nell’immediato futuro, ma anche per rispondere in maniera adeguata alle domande dei cittadini in occasione dell’assemblea pubblica che si terrà nella seconda metà del mese di settembre, i componenti del direttivo del Comitato Cittadino Fibronit con i suoi tecnici faranno il secondo sopralluogo nell’area Fibronit il prossimo venerdì 8 settembre a partire dalle ore 10.30. Sarà l’occasione, con l’aiuto dei tecnici dell’impresa che si è aggiudicata l’appalto per eseguire gli interventi, la Teorema, per valutare da vicino la bontà delle operazioni già eseguite e per verificare nuovamente la validità e la tenuta delle coperture che dovranno garantire l’incolumità della popolazione circostante dall’eventuale dispersione di fibre.
Non possiamo nascondere l’emozione che ci accompagna in questi giorni osservando la distruzione del simbolo di sofferenza della nostra città, che ha prodotto tanto dolore e che tanto ancora ne procura. Le fibre d’asbesto che, per oltre cinquant’anni, dalla fabbrica si sono liberate nell’aria, continuano la loro opera assassina. Nel mese di Agosto, infatti, l’amianto ha fatto un’altra vittima. Un cittadino del quartiere Madonnella è deceduto per aver inalato le maledette fibre probabilmente provenienti proprio dalla Fibronit, procurandogli l’insorgenza del mesotelioma pleurico che, dopo pochissimi mesi dalla diagnosi, gli ha tolto il respiro. E ancora diversi nuovi casi ci vengono segnalati.
E’ per sopportare questo dolore che, già da molti anni, i cittadini hanno scelto il nome di “Parco della rinascita” per il parco che sorgerà sull’area Fibronit, perché produca lo slancio ideale e necessario per far ricominciare a vivere un’area che, oltre ad offrire lavoro, ha offeso la dignità di tanti operai e di tanti ignari cittadini. Per questo motivo la progettazione del “Parco della rinascita” dovrà essere il frutto della condivisione di tutti e non solamente una scelta calata dall’alto in cui trovi soddisfazione solo la scelta professionale del singolo professionista: ogni cittadino, che per anni si è battuto per giungere a questo risultato, dovrà avere la possibilità di essere protagonista della realizzazione del Parco.

Comitato Cittadino Fibronit
Il Presidente
Nicola Brescia

2 pensieri riguardo “Comunicato stampa del 14 Settembre 2017

  • 23 settembre 2017 in 07:22
    Permalink

    Una bella soddisfazione, che ripaga l’impegno civile di tanti cittadini, anche se non è ancora finita. Il ricordo dei parenti e amici che sono stati colpiti dagli effetti letali dell’amianto ci spinge sempre a non abbassare mai la guardia.

    Risposta

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