mercoledì 11 gennaio 2012 00.25 Fibronit: la zona rossa
Chiunque voglia iscriversi
può contattare il sottoscritto (3388682872) o il nostro, ormai poverissimo, tesoriere
Lilia Scaramuzzi (3687739037) o, ancora, può effettuare un bonifico alle seguenti
coordinate: |
Comitato Cittadino Fibronit - Bari
per l'inedificabilità, la messa in sicurezza e la riconversione a parco urbano e verde pubblicodell'area ex-Fibronit di Bari
30/12/2011
Lo scorso anno scrivemmo una lettera a Babbo Natale
affidandogli la nostra speranza perché la vicenda Fibronit trovasse
nuovo vigore e spronasse tutti i soggetti interessati a dedicare le
loro energie a questo scopo. Seppur provocatoria, quella
lettera ha prodotto qualche effetto. Il progetto di messa in
sicurezza definitiva è stato approvato in sede di Conferenza dei
servizi presso il Ministero dell’Ambiente con l’accordo di tutti i
soggetti partecipanti. Ma quando tutto sembrava ormai in dirittura
d’arrivo, ecco spuntare l’inghippo della sentenza del TAR che
riconosce, in qualche modo, fondate le richieste di un nuovo
soggetto, la ditta Spezzati di Foggia, che vanta titoli di proprietà
su quell’area mettendo in discussione la variante al piano
regolatore che trasforma la stessa area in inedificabile e la
destina a verde urbano. Una novità che ci ha riportato indietro di
qualche anno, ma che non toglie nulla all’obiettivo finale che da
anni ormai perseguiamo: la realizzazione del “parco della Rinascita”
da dedicare a tutte le vittime dell’amianto ed in particolare a
quelle provocate dalla Fibronit. Il progetto, nel frattempo, è fermo
e sottoposto alla procedura di valutazione di impatto ambientale
(VIA) presso la Regione Puglia che dovrà esprimersi sulla
fattibilità ambientale e sanitaria del progetto. Per non lasciare
nulla di intentato abbiamo chiesto di essere convocati dal Comitato
regionale di VIA per fornire, con il supporto dei nostri tecnici,
anche le nostre valutazioni in merito al progetto e individuare le
misure più opportune affinché la realizzazione degli interventi di
messa in sicurezza permanente non abbiano alcun impatto negativo
sulla salute dei cittadini. Per ora il dato certo è che è trascorso
un altro anno, il dodicesimo da quando è nato il Comitato Cittadino
Fibronit. Ma non siamo stanchi e continueremo a lottare con tutti i
cittadini per vedere portare via i capannoni ancora inquinati dalle
fibre d’amianto e per veder sorgere il parco che la città di Bari
vuole.
Felice e fiducioso anno nuovo a tutti.
Comitato Cittadino Fibronit Il Presidente Nicola Brescia
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